RAZIONALE
Tra i molteplici ambiti medici specialistici il wound care, e più generalmente la Vulnologia, rappresentano, in Italia come in Europa, una delle discipline che impegna maggiormente i clinici sia in ambito di attività assistenziale che di consumo di risorse e di materiali.
Accanto al sempre maggiore impegno clinico assistenziale, il wound care richiede anche notevoli competenze multidisciplinari oltre che un’attività di aggiornamento costante per consentire alle varie figure professionali coinvolte (medici, infermieri, farmacisti e podologi) di ottenere buoni risultati nella gestione complessiva del paziente e della sua patologia.
Appare fondamentale il management del paziente alla luce delle continue innovazioni tecnologiche ed il dialogo tra la ricerca scientifica, l’applicazione clinica e l’industria. Questo nell’ottica di realizzare una “cultura vulnologica” volta allo scambio di know-how e di esperienze che consentiranno di migliorare la compliance con il paziente ed i risultati nella prevenzione, nella diagnosi e nella cura delle ferite di difficile guarigione.
Un programma scientifico e didattico che anche quest’anno vede la partecipazione di esperti qualificati e che ci agevola il percorso formativo teso ad ottimizzazione le risorse disponibili in ambito clinico e a migliorare il livello della qualità delle cure erogate e dei risultati terapeutici ottenibili. Verranno quindi affrontate le tematiche correlate alla prevenzione, alla diagnosi ed alla cura delle lesioni cutanee croniche e delle ferite di difficile guarigione di origine vascolare, sulla gestione del piede diabetico e delle lesioni da pressione


